E' stata la prima vera manifestazione dedicata al medioevo in Trentino. Ha aperto una strada poi seguita, soprattutto negli anni Novanta, da molti altri tra festival, rassegne, spettacoli ambientati in borghi e castelli. E' stata anche tra le prime a comprendere e celebrare il felice binomio tra cultura e tradizione culinaria, unendo l'arte, la poesia, gli spettacoli di strada, i recitals, i concerti, la musica corale e le danze tradizionali alla cucina tipica, riscoprendo quel piatto che oggi è uno dei simboli della manifestazione: la peveraa.


"Rustico Medioevo" ha compiuto venticinque anni. Venticinque edizioni da quell'agosto 1986 quando da un'idea di Franco Pivetti e dall'impegno del Comitato Ville del Monte (con la collaborazione della Casa degli Artisti e del comune di Tenno) prese avvio questo festival che ogni anno celebra il medioevo tra i vicoli, le piazzette, gli archi e le case in pietra del borgo medioevale di Canale. Dell'unicità del borgo si è scritto molte volte. Salvatosi grazie all'abbandono del Novecento, conservatosi intatto senza asfalti né strade, è stato riscoperto gradualmente dagli anni Sessanta e poi con maggiore vigore dagli anni Ottanta in poi. Diventando ben presto una "piccola Spoleto", meta di migliaia di visitatori, teatro di iniziative culturali di pregio, residenza per artisti italiani e stranieri che qui hanno trovato il clima, l'ambiente, la tranquillità per creare e ricreare.

In questo contesto, a metà degli anni Ottanta, è nata l'idea di trasformare il borgo in un palcoscenico senza uguali per riscoprire quell'Età di Mezzo che prima di allora non andava tanto di moda nel mondo dello spettacolo e nelle principali iniziative culturali. Un'idea felice, una formula azzeccata e fortunata che in vent'anni ha portato - a conti fatti - 150.000 persone nel borgo di Canale, tra spettacoli, cucina, mostre, iniziative di ogni tipo, per grandi e piccini.


"Rustico Medioevo" torna quest'anno dal 6 al 14 agosto, con i suoi spettacoli tutti dedicati al medioevo, con le coreografie, con gli stendardi e le fiaccole che abbelliscono il borgo, con i cantastorie che annunciano gli spettacoli, con i figuranti in costume che ricreano la magia di tanti secoli fa. E con qualche novità anche in cucina, dove al menù fisso dominato dalla polenta e peveraa, si aggiungono nuove ricette, nuovi piatti, sempre strappati alla nostra trentinissima tradizione gastronomica.

Un festival che dal 1986 ad oggi ha visto sfilare sui diversi palchi allestiti nel borgo centinaia di torte fatte dalle brave massaie di Ville, una gara che si conclude, fin dalla sua prima edizione, con una premiazione, la torta più buona su antiche ricette e un'asta per beneficenza.

Poi ha visto sfilare tanti artisti, con alcuni nomi importanti, con talenti poi divenuti celebri, con artisti che ancora oggi girano l'Italia instancabili a cantare, danzare, raccontare il medioevo. Questo fa la manifestazione di Canale. Offre a chi si inoltra, anche per una sera, sui ciottoli dei suoi vicoli, l'occasione immensa di vivere in un'altra dimensione, di risentire i suoni, i sapori cari ai propri avi, di ritrovare un po' anche se stessi.